GIOVANE CINEMA CONTEMPORANEO

Serata di proiezioni a La Rada, in presenza de* cineast*

For English text scroll down

GIOVANE CINEMA CONTEMPORANEO

Serata di proiezioni a La Rada, in presenza de* cineast*

Il 7 agosto ore 17:00-23:00

Programma:

17:30-19:00 cortometraggi:

LA PATIENCE DES VIGNES di Agnese Làposi, 15’

LA ROUTE DES JEUNES di Justine Knuchel, Juan Manuel Vegas e Saro Vallejo, 16’

À LA RECHERCHE D’ALINE, di Rokhaya Marieme Balde, 26’

20:30-22:00 aperitivo

22:00-23:00 UN USAGE DE LA MER di Fabrizio Polpettini,52’

23:00 chiusura

FILMS:

LA PATIENCE DES VIGNES

di Agnese Làposi, Svizzera, 2021, 15’, francese (st inglese) prodotto da Artist Collective Revolta e Ardèche Images 

Nel 1888 l’epidemia di fillossera devasta i vigneti europei, causando disperazione e povertà. Monsieur Chevrier è alla ricerca del luogo dove sembra sia stata trovata una soluzione: una fabbrica di innesti. Ma gli sconvolgimenti indotti da questa malattia sulla viticoltura persistono nel tempo. Difatti, il viaggio di Monsieur Chevrier prevale le contingenze storiche e si prolunga fino ai giorni nostri.

Nata a Lugano nel 1995, Agnese è cresciuta in Ticino, Svizzera. Nel 2019 ha conseguito il Bachelor in regia cinematografica presso l’ECAL di Losanna. Due dei suoi cortometraggi più recenti, Alma nel branco e Zu Dritt (quest’ultimo co-diretto con Benjamin Bucher), hanno partecipato a diversi festival internazionali (Palm Springs, Premiers Plans, Oberhausen, IDFA, Visions du Réel). Dopo gli studi in Svizzera, nel 2021 ha concluso un Master in cinema documentario a Lussas, in Francia, con il film ‘La Patience des vignes’.

LA ROUTE DES JEUNES

di Justine Knuchel, Juan Manuel Vegas e Saro Vallejo, Svizzera, 2021, 16’, francese (st inglese)

prodotto da HEAD – Genève (Haute école d’art et de design) 

Sotto al viadotto che innalza la Route des Jeunes a Ginevra, l’epicentro del divertimento della città coesiste con gli ammassi di polvere accumulata dai veicoli abbandonati. A seconda dei giorni e degli orari, si ritrovano skaters, giocatori di hockey, promettenti motociclisti che si esercitano con gli slalom, o dei giovani che si godono le loro auto. La gioventù fa parte della storia di questa strada, dalla sua costruzione nel 1942 fino ad oggi.

Justine Knuchel è nata a Paradiso, Svizzera nel 1997, ed ha la nazionalità svizzera e italiana. Dopo aver studiato fotografia per due anni all’ECAL (École Cantonale d’Art de Lausanne) e due anni alla HEAD (Haute école d’art et de design – Geneva) come montatrice di film, è principalmente fotografa, montatrice e regista autodidatta. Nel 2019 ha fondato il suo studio FONDAMENTA e lavora per il Base Camp, un ex campo militare trasformato in hub creativo durante Locarno Film Festival. Nel 2021 ha girato, tramite fotogrammetria, 53 presentazioni video di 53 atelier d’artisti svizzeri, e questo lavoro è stato esposto al MCBA.

Juan Manuel Vegas, è location sound mixer, regista, montatore, sound designer, direttore della fotografia e sound editor.

Saro Vallejo è cresciuto vicino a Zurigo e a Quito, e ora vive a Ginevra. Ha la doppia nazionalità svizzera ed ecuadoriana. Dopo aver lavorato come assistente di produzione e ricoprendo diversi ruoli nel cinema come freelance, si è iscritto alla HEAD (Haute École d’Art et Design) dove studia attualmente.

À LA RECHERCHE D’ALINE 

di Rokhaya Marieme Balde, Svizzera/Senegal, 2021, 26’, francese/wolof (st inglese)

prodotto da HEAD – Genève (Haute école d’art et de design) 

Rokhaya, una giovane regista, torna a casa sua a Dakar per realizzare un film su un personaggio storico locale. Nel corso della sua ricerca, che consiste in interviste a personalità locali, discussioni con il suo team e scene di finzione girate sul posto, scopriamo la storia di Aline Sitoe Diatta.

Rokhaya Marieme Balde è nata a Dakar (Senegal) nel 1995. Ha iniziato gli studi alla Sup Imax Dakar (Institut Supérieur des Arts et Métiers du Numérique) nel 2017. Dopo un anno di studi in International Business Management in Cina e un semestre in Scienze Politiche all’Università di Montreal, ottiene il suo Bachelor in regia alla HEAD (Haute école d’art et de design) nel 2020. Ha iniziato di recente un Master congiunto ECAL/HEAD in sceneggiatura.

UN USAGE DE LA MER

di Fabrizio Polpettini, Francia, 2021, 52’, italiano/francese/arabo/inglese (st inglese)

prodotto da ​​La Bête, con Baton Rouge Productions e ViàOccitanie

In questo diario di viaggio apertamente autobiografico, una serie di incontri casuali rivelano le tracce lasciate da eventi semi-dimenticati che in un modo o nell’altro hanno dato forma alla storia del Mediterraneo.

Nota del regista:

“Sono cresciuto in una piccola città della costa settentrionale italiana. Sin dalla mia infanzia, il Mediterraneo è stato il panorama a me più familiare. A sei anni, avevo già imparato come prendere i ricci di mare a mani nude, senza pungermi.

Di recente sono rimasto sempre più sorpreso e intristito dall’immagine che alcuni politici senza fantasia, specialmente in Italia dove sono nato, hanno voluto attribuire al mio campo giochi preferito. Infatti, hanno provato a descrivere il Mediterraneo come una frontiera divisoria, le cui coste al Nord e al Sud sono abitate da popolazioni tradizionalmente ed essenzialmente straniere ed ostili le une alle altre. 

Alcuni anni fa, in una fresca serata d’autunno a Losanna, un incontro casuale mi ha messo sulle tracce di una ricerca lungo il Mediterraneo, nella quale sono stato accompagnato da due amici registi: Roman da Locarno, in Svizzera, e Amir da Constantine, in Algeria. Ciò che immaginavamo sarebbe stato un girovagare nello spazio si è rivelato un viaggio nel tempo. Ogni posto visitato ha aperto una finestra su una storia decisamente complessa e avventurosa a proposito di un mare in passato continuamente agitato da alleanze e faide, scambi e piraterie, e da storie rocambolesche di corsari e banditi. Questi sono i personaggi cattivi e romantici che immaginavo quando, a sei anni, pescavo i ricci di mare.”

Fabrizio Polpettini ha studiato arti visive e scienze ambientali a Milano, produzione cinematografica a Parigi e produzione di documentari in Corsica. Nel 2009 ha creato Filmcaravan, un festival del cinema all’aperto, e nel 2014 ha fondato La Bête, una compagnia di produzione creativa di documentari.

Un ringraziamento speciale a:

Basecamp e Justine Knuchel,  HEAD – Genève Département Cinéma, SUDU CONNEXION, Jessica Macor, Isotta Regazzoni e Roman Hüben

◜ ◝ ◞ ◟ ◠ ◡ ◜ ◝ ◞ ◟ ◠ ◡ ◜ ◝ ◞ ◟ ◠ ◡ ◜ ◝ ◞ ◟ ◠ ◡ ◜ ◝ ◞ ◟ ◠ ◡◜ ◝ ◞ ◟ ◠ ◡ ◜ ◝ ◞ ◟ ◠ ◡ ◜ ◝ ◞ ◟ ◠ ◡ ◜ ◝ ◞ ◟ ◠ ◡

YOUNG CONTEMPORARY CINEMA

One night event of screenings at La Rada, in the presence of the filmmakers

August 7, 17:00 to 23:00

Program:

17:30-19:00 Short films:

LA PATIENCE DES VIGNES by Agnese Làposi, 15′

LA ROUTE DES JEUNES by Justine Knuchel, Juan Manuel Vegas and Saro Vallejo, 16′

À LA RECHERCHE D’ALINE, by Rokhaya Marieme Balde, 26′

20:30-22:00 aperitif

22:00-23:00 UN USAGE DE LA MER by Fabrizio Polpettini, 52′

23:00 Closing

FILMS:

LA PATIENCE DES VIGNES

by Agnese Làposi, Switzerland, 2021, 15′, French (st English) produced by Artist Collective Revolta and Ardèche Images 

In 1888 the phylloxera epidemic ravages European vineyards, causing despair and poverty. Monsieur Chevrier is in search of the place where a solution seems to have been found: a graft factory. But the upheavals induced by this disease on viticulture persist over time. In fact, Monsieur Chevrier’s journey overrides historical contingencies and extends to the present day.

Born in Lugano in 1995, Agnese grew up in Ticino, Switzerland. In 2019, she received her Bachelor’s degree in film directing from ECAL in Lausanne. Two of her most recent short films, Alma in the pack and Zu Dritt (the latter co-directed with Benjamin Bucher), have participated in several international festivals (Palm Springs, Premiers Plans, Oberhausen, IDFA, Visions du Réel). After studying in Switzerland, he completed a Master’s degree in documentary filmmaking in Lussas, France, in 2021 with the film ‘La Patience des vignes‘.

LA ROUTE DES JEUNES

by Justine Knuchel, Juan Manuel Vegas and Saro Vallejo, Switzerland, 2021, 16′, French (st English)

produced by HEAD – Genève (Haute école d’art et de design) 

Under the viaduct that raises the Route des Jeunes in Geneva, the epicenter of the city’s entertainment coexists with the piles of dust accumulated by abandoned vehicles. Depending on the day and time of day, one finds skateboarders, field hockey players, promising bikers practicing slaloms, or young people enjoying their cars. Youth is part of the history of this road, from its construction in 1942 to the present.

Justine Knuchel was born in Paradiso, Switzerland in 1997 and has Swiss and Italian nationality. After studying photography for two years at ECAL (École Cantonale d’Art de Lausanne) and two years at HEAD (Haute école d’art et de design – Geneva) as a film editor, she is mainly a self-taught photographer, editor and filmmaker. In 2019 she founded her studio FONDAMENTA and works for Base Camp, a former military camp turned creative hub during Locarno Film Festival. In 2021 he shot, via photogrammetry, 53 video presentations of 53 Swiss artists’ studios, and this work was exhibited at MCBA.

Juan Manuel Vegas, is location sound mixer, director, editor, sound designer, cinematographer and sound editor.

Saro Vallejo grew up near Zurich and Quito, and now lives in Geneva. He has dual Swiss and Ecuadorian nationality. After working as a production assistant and holding various roles in film as a freelancer, he enrolled at HEAD (Haute École d’Art et Design) where he is currently studying.

À LA RECHERCHE D’ALINE 

by Rokhaya Marieme Balde, Switzerland/Senegal, 2021, 26′, French/Wolof (st English)

produced by HEAD – Genève (Haute école d’art et de design) 

Rokhaya, a young filmmaker, returns to her home in Dakar to make a film about a local historical figure. In the course of her research, which consists of interviews with local personalities, discussions with her team, and fictional scenes shot on location, we discover the story of Aline Sitoe Diatta.

Rokhaya Marieme Balde was born in Dakar (Senegal) in 1995. She began her studies at Sup Imax Dakar (Institut Supérieur des Arts et Métiers du Numérique) in 2017. After a year of studies in International Business Management in China and a semester in Political Science at the University of Montreal, he obtained his Bachelor’s degree in directing at HEAD (Haute école d’art et de design) in 2020. He recently started a joint ECAL/HEAD master’s degree in screenwriting.

UN USAGE DE LA MER

by Fabrizio Polpettini, France, 2021, 52′, Italian/French/Arabic/English (st English)

produced by La Bête, with Baton Rouge Productions and ViàOccitanie

In this overtly autobiographical travelogue, a series of chance encounters reveal the traces left by half-forgotten events that in one way or another shaped the history of the Mediterranean.

Director’s note:

“I grew up in a small town on the northern Italian coast. Since my childhood, the Mediterranean has been the landscape most familiar to me. By the time I was six years old, I had already learned how to catch sea urchins with my bare hands, without stinging myself.

Recently, I have been increasingly surprised and saddened by the image that some unimaginative politicians, especially in Italy where I was born, have wanted to attribute to my favorite playground. In fact, they have tried to describe the Mediterranean as a dividing frontier, whose shores to the north and south are inhabited by populations that are traditionally and essentially foreign and hostile to each other. 

A few years ago, on a cool autumn evening in Lausanne, a chance meeting set me on the trail of a quest along the Mediterranean, in which I was accompanied by two filmmaker friends-Roman from Locarno, Switzerland, and Amir from Constantine, Algeria. What we imagined would be a wander through space turned out to be a journey through time. Each place we visited opened a window on a decidedly complex and adventurous history about a sea in the past continually stirred by alliances and feuds, exchanges and piracy, and by the rollicking tales of privateers and bandits. These are the naughty, romantic characters I imagined when I was six years old fishing for sea urchins.”

Fabrizio Polpettini ha studiato arti visive e scienze ambientali a Milano, produzione cinematografica a Parigi e produzione di documentari in Corsica. Nel 2009 ha creato Filmcaravan, un festival del cinema all’aperto, e nel 2014 ha fondato La Bête, una compagnia di produzione creativa di documentari.

Un ringraziamento speciale a:
Basecamp e Justine Knuchel, HEAD – Genève Département Cinéma, SUDU CONNEXION, Jessica Macor, Isotta Regazzoni e Roman Hüben