BodiesBodies

James Bantone, Costanza Candeloro, Giulia Essyad, Eleonora Luccarini

26.11.2022-15.01.2023

Curata da/Curated by  Giacomo Pigliapoco e Lucrezia Galeotti

Vernissage:  sabato 26 Novembre dalle 17:00-21:00

Durante Vernissage ci sarà un reading-performance di Eleonora Luccarini

Action, grace, resemblance alle 18:30

Aperture della mostra: solo su appuntamento scrivendo a: direzione@larada.ch

Vernissage: Saturday, Nov. 26 from 5-9 pm

During Vernissage there will be reading-performance by Eleonora Luccarini

Action, grace, resemblance at 6:30 pm

Exhibition opening: only by appointment, write to: direzione@larada.ch

———————————————————————————————————————————————————

For English text scroll down

BodiesBodies è un discorso aperto e frammentario sulla meta-identità in cui sculture, installazioni, video e performance si combinano per disegnare uno spazio ibrido, tra reale e immaginario, verità e menzogna.

La mostra propone alcune possibili visioni del corpo umano legate alla costante esposizione ai linguaggi cinematografici e al genere narrativo Theory Fiction. Con la crescente attenzione dei media verso comportamenti, sentimenti, psiche e frammenti di esperienze intime e autobiografiche, noi stessi diventiamo il luogo e il mezzo di propagazione di comportamenti altrui, assumendo le scelte e l’estetica dei testimonial dello spettacolo. Il nostro corpo è continuamente costretto al confronto con quello degli altri. Questo meccanismo ha inequivocabilmente spinto la società verso una nuova sfera identitaria, dove gli aspetti legati al genere, alla razza e alla sessualità sono permeati attraverso i prodotti dell’industria cinematografica, le serie televisive e i più vari e disparati linguaggi narrativi utilizzati a fini pubblicitari.

BodiesBodies propone un nuovo immaginario legato al corpo e all sua delicata e dirompente natura trasformativa, tentando di elaborare una forma di narrazione capace di essere all’altezza delle sfide poste dal mondo in cui la forma computazionale del pensiero è diventata la forma culturale egemonica. La mostra approfondisce forme di narrazione alternativa in cui i confini tra realtà e fiction si assottigliano, sovrascrivendo un’ulteriore struttura espositiva non-lineare.

———————————————————————————————————————————————————

BodiesBodies is an open and fragmentary discourse on meta-identity in which sculptures, installations, videos and performances combine to draw a hybrid space, between real and imaginary, truth and lies.

The exhibition proposes some possible visions of the human body related to the constant exposure to cinematic languages and the Theory Fiction genre With the media’s increasing focus on behaviors, feelings, psyches, and fragments of intimate and autobiographical experiences, we ourselves become the site and medium of propagating others’ behaviors, taking on the choices and aesthetics of the show’s testimonials. Our bodies are constantly forced into comparison with those of others. This mechanism has unequivocally pushed society toward a new sphere of identity, where aspects of gender, race, and sexuality are permeated through the products of the film industry, television series, and the most varied and disparate narrative languages used for advertising purposes.

BodiesBodies proposes a new imagery related to the body and its delicate and disruptive transformative nature, attempting to elaborate a form of narrative capable of rising to the challenges posed by the world in which the computational form of thought has become the hegemonic cultural form. The exhibition delves into alternative forms of storytelling in which the boundaries between reality and fiction are thinned, overwriting an additional non-linear exhibition structure.

———————————————————————————————————————————————————

Graphic design by Santhyan Rizzo

———————————————————————————————————————————————————

♡ Free entrance ♡