30.9-23.10 | Sê plural como o universo! | Aa.Vv.

Rafael Kouto & Simone Cavadini, Rachele Monti, Massimiliano Rossetto, Giulia Rossini e Motu Christian Steyrl
@la rada – via alla Morettina 2, Locarno
30 settembre – 23 ottobre 2016

 

“C’è, tra me e il mondo, una nebbia che mi impedisce di vedere le cose come sono veramente – come sono per gli altri. Lo sento.” (F. Pessoa)

Dal 30 settembre al 23 ottobre 2016, la rada – spazio indipendente d’arte contemporanea sito a Locarno – ospita la mostra Sê plural como o universo!, una collettiva che accoglie artisti ticinesi e non: Rafael Kouto in collaborazione con Simone Cavadini, Rachele Monti, Massimiliano Rossetto, Giulia Rossini e Motu Christian Steyrl (Austria). Un progetto ideato e curato da Carolina Sanchez.

Sê plural como o universo! vuole percorrere sentieri alternativi, lontani dai canoni tradizionali della rappresentazione. Recuperando il celebre aforisma di Fernando Pessoa che marca il tratto distintivo del poeta portoghese – l’eteronomia dei personaggi, degli stili e delle ispirazioni – gli spazi della rada si aprono a vari medium: fotografia, collages, moda, musica ed installazione. Un incontro di menti fresche, di sguardi che interpretano e concepiscono a loro modo il leitmotiv della mostra: il rapporto tra natura e uomo, come esso influisce sulla percezione di questi artisti.

Uomo e natura: due mondi da sempre combinati; uno all’interno dell’altro, in un continuum di interdipendenza – di dipendenza e indipendenza. La natura, il gigante che influisce sull’uomo che egli lo voglia o no: sopravvivenza, ambiente, atmosfera, umore. Il mondo è percepito da ogni essere nei suoi mille colori, secondo una propria palette cromatica. Ognuno ne custodisce una visione, legata indissolubilmente alla propria sensibilità. Questo universo si manifesta in fenomeni che appaiono e svaniscono in un secondo, lasciando libera interpretazione, seppur distorta, alla nostra percezione. Manifestazioni che si cingono ai sentimenti, ai sogni, alle paure e alle visioni. Si condensano interiormente e sono assimilati; e possono essere espressi, trasmessi, proiettati in molteplici modi. Gli interventi artistici costituiranno un insieme eterogeneo: sinergie diverse dialogheranno fra loro attraverso canali sensoriali, rimandandosi le une alle altre in alcune sfumature e riconducendoci ad una natura composita. Il suono creato per l’occasione da Alessandro Passerini (WAEV) avvolgerà e favorirà il misticismo che si vuole creare in questo allestimento: un percorso scandito dal confronto cromatico, da buio e luce, da densità ed asepsi. Incuriosire, mostrare nuove ricerche e sviluppi che si rapportano a quel grande universo che lega l’essere vivente alla natura, creando così un viaggio sensoriale attraverso i loro universi.

Questo progetto s’inscrive nel programma “È terribile: siamo così giovani ed abbiamo già scordato tante cose!”, dedicato agli artisti emergenti svizzeri e curato da Riccardo Lisi, con il sostegno di Pro Helvetia.

Il vernissage si svolgerà venerdì 30 settembre dalle 18.00 in poi.
L’esposizione resterà aperta fino a domenica 23 ottobre.
Orari di apertura: dal giovedì alla domenica, dalle 14.00 alle 19.00, e su appuntamento.

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