30.03-21.04.18 | SPACE INVADERS

Nino Baumgartner, Karin Borer, Dario Cotti & Giacomo Galletti, Davide Dicorato
Bastien Gachet, Simon Heusser, Sandro Pianetti, Alan Schmalz
@la rada, via della morettina 2, locarno

(scroll down for the English text)
Venerdì 30 marzo alle 18 si apre alla rada l’esposizione collettiva Space Invaders, curata da Riccardo Lisi e dedicata prevalentemente a forme eterodosse e contemporanee di scultura.
Quest’anno compie quarant’anni il videogioco arcade giapponese Space Invaders, oggettivamente molto semplice ma capace d’influenzare a livello mondiale l’immaginazione dei giovani dell’epoca, provocando pure in Giappone una forte carenza nella diffusione delle monete da 100 yen, impiegate per giocarlo.
In questo progetto espositivo si ritrovano alcuni elementi caratterizzanti la linea recente dello spazio indipendente locarnese: una selezione eterogenea di giovani artisti svizzeri (dai 25 ai 39 anni) provenienti dalle varie regioni linguistiche, il confronto tra modalità espressive differenti – sia nella scelta di materiali e tecnica, che nell’esito – e una propensione al rischio, a volte fin all’esagerazione, stavolta costituita dal fare occupare le sale non grandissime della rada da ben otto artisti, tra cui un duo.
Tra gli “space invaders” è presente anche un italiano, Davide Dicorato, mentre sono ticinesi Sandro Pianetti e il duo Dario Cotti/Giacomo Galletti. In Svizzera tedesca operano Nino Baumgartner, Karin Borer e Simon Heusser, mentre provengono da Ginevra Bastien Gachet e Alan Schmalz.
Dunque si tratta di un’esposizione assolutamente non minimal, comprendente installazioni di formato medio-grande assieme ad altre più piccole ed opere bidimensionali. Lo spazio verrà agito anche in maniera performativa, sia off the record – con la stampa da linoleum “espansa” effettuata dentro la rada da Simon Heusser mediante l’uso di uno schiacciasassi – che dal vivo, con le due performance Shortcut che Nino Baumgartner realizzerà nel weekend successivo al vernissage (sabato 7 e domenica 8 aprile, alle 14) con ritrovo alla fabbrica (Losone) nel contesto del Performa Festival, che collabora alla loro produzione. La partecipazione a queste performance è gratuita ma richiede di avere scarpe da trekking e 3-4 ore di tempo.

Questa esposizione fa parte del programma 2018 di esposizioni prodotte dalla rada e dedicate alla giovane scena svizzera, supportato da Pro Helvetia. Il programma è curato da Riccardo Lisi e ha come titolo un verso estraniante della fiaba Aunt Fanny, scritta nel 1837 dall’abate inglese R.H. Barham: A fat, little, punchy concern of sixteen.
La mostra durerà fino a sabato 21 aprile 2018 ed è aperta dal giovedì al sabato, dalle 14 alle 19 e su appuntamento possibile anche nei giorni festivi, sempre con ingresso libero.

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Friday, March 30th at 6 pm the group exhibition Space Invaders, curated by Riccardo Lisi and dedicated mainly to heterodox and contemporary sculpture forms, opens up in la rada, Locarno.
This year, it turns forty years the Japanese arcade videogame Space Invaders, objectively very simple but able to influence the imagination of young people of the time at a global level, also causing in Japan a strong deficiency in the spread of 100 yen coins, employed to play it.
In this exhibition project we find some elements characterizing the recent line of the independent space in Locarno: a heterogeneous selection of young Swiss artists (since 25 to 39 years old) from the various linguistic regions, the comparison between different ways of expression – both in the choice of materials and technique, which in the outcome – and a propensity to risk, sometimes to an exaggeration, this time consists of making occupy the not very large rooms of la rada by as many as eight artists, including a duo.
Among the “space invaders” there is also an Italian, Davide Dicorato, while Sandro Pianetti and Dario Cotti / Giacomo Galletti duo are from Ticino. In German-speaking Switzerland, Nino Baumgartner, Karin Borer and Simon Heusser operate, while Bastien Gachet and Alan Schmalz come from Geneva.
So it is an absolutely non-minimal exhibition, including medium-large format installations together with other smaller and two-dimensional works. The space will be acted also in a performative manner, both off the record – with the expanded linoleum cut printing inside la rada by Simon Heusser through the use of a steamroller – and live, with the two Shortcut performances that Nino Baumgartner will realize in the weekend following the vernissage (Saturday 7 and Sunday 8 April, at 2 pm) starting from la fabbrica (Losone) in the context of the Performa Festival, which collaborates in their production. The participation to these performances is free but requires trekking shoes and 3-4 hours of time.

This show is part of the 2018 exhibition program produced by la rada and dedicated to the young Swiss scene, supported by Pro Helvetia. The program is curated by Riccardo Lisi and has as its title a controversial verse of the fairy tale Aunt Fanny, written in 1837 by the English abbot R.H. Barham: A fat, little, punchy concern of sixteen.
The exhibition will last until Saturday 21 April 2018 and is open from Thursday to Saturday, 2-7pm, and by appointment also on holidays, always with free admission.

la rada – space for contemporary art, via della Morettina 2, Locarno
info: larada.ch | www.performa-festival.ch | riccardo.lisi@larada.ch | +41 76 4391866 | +39 320 4866373