30.03.19 – 01.05.19 | REGULAR DREAMS

monica mazzone // marta ravasi
curator: valentina negri

@la rada, via della morettina 2, locarno

Modern art, suffering from a permanet tendency to the constructive, an obsession with objectivity, stand isolated and powerless in a society which seems bent on its own destruction” (John Reed Club, 1932)

(scroll down for the English text)

La rada, spazio indipendente di Locarno, sabato 30 marzo alle 18 aprirà Regular Dreams, esposizione che ospita i lavori di Monica Mazzone e Marta Ravasi, curata da Valentina Negri.

Regular Dreams è stata pensata come dialogo tra i linguaggi delle produzioni delle due artiste, dove la geometria e la razionalità di Monica si confronta con la ricerca pittorica emotiva di Marta.

L’apparente disparità e diversità tra le produzioni sono sottese al tentativo ossessivo di ricerca della perfezione e della trasposizione materiale delle idee (tormentate) che accompagnano le artiste nella vita quotidiana.

Il lavoro di Monica Mazzone è frutto della ricerca che lei stessa conduce a partire dall’analisi della geometria e dalle regole che la governano; il fine è quello di traslare visivamente il pensiero che unisce spazio e opera sotto una sola identità, in un processo geometrico con delle regole precise, nella segreta aspirazione di creare una sorta di linguaggio visivo universale. L’applicazione di questo processo è esteso anche alle emozioni: Monica tenta di razionalizzarle e renderle comunicabili, dando così forma alla connessione fra sé stessa e lo spazio in cui si trova.

I risultati si materializzano, dunque, in sculture di alluminio dalle linee definite e armoniche che giocano sui dualismi pieno-vuoto, pesante-leggero; in certi casi sono accompagnate da pitture, superando e fondendo l’idea di scultura e pittura, bidimensionalità e tridimensionalità, dove – secondo Monica – “L’umanità trova la sua centralità in discipline come la matematica e la geometria, erroneamente ritenute spersonalizzanti”.

Per Marta Ravasi il punto di partenza è un’immagine figurativa che viene da lei manipolata nel tentativo di comprenderla e impossessarsene, occultandola e restituendola a chi guarda in una natura diversa.

Il flusso immaginativo emerge da oggetti ed eventi del tutto casuali, che esercitano su Marta un’ossessione che diviene necessità di rappresentazione; la trattengono e la respingono allo stesso tempo e la relazione con la pittura diventa un’esigenza espressa attraverso un tratto leggero e per certi versi effimero ma denso di significato, un processo definito da Marta come “portare avanti un flusso, far maturare qualcosa, è una serie di conseguenze mentali e fisiche. È il risultato di scelte imprevedibili”.

I colori si sovrappongono e si miscelano su vari livelli, creando cromatismi complessi dal carattere malinconico, difficili da ricreare e le tele suggeriscono sensazioni che oscillano tra l’intimità e il distacco.

Si tratta della prima esposizione svizzera per entrambe le artiste e sarà visibile fino al primo maggio dal giovedì al sabato dalle 14 alle 19, con ingresso libero, e su appuntamento tutti i giorni, anche festivi, in via della Morettina 2, a Locarno. Apertura speciale anche i pomeriggi di Pasqua, lunedì di Pasqua e primo maggio.

Per informazioni e appuntamenti: riccardo.lisi@larada.ch | +41 76 4391866 | +39 320 4866373.

Monica Mazzone. Nata a Milano nel 1984, vive e lavora tra Milano e New York.

Ha esposto in spazi pubblici e privati, in Italia e all’estero, tra cui: NARS Foundation e The Border New York, Studio Maraniello Milano, Palazzo Reale Milano, MARS Milano, Merkur Gallery Istanbul, Galleria Giuseppe Pero Milano, Fabbrica del Vapore Milano, Fondazione Bandera Busto Arsizio, Satzyor Gallery Budapest, Museo Arte Contemporanea Lissone. Monica ha inoltre al suo attivo progetti curatoriali ed è membro attivo della redazione della rivista d’arte “E IL TOPO”.

Marta Ravasi. Nata a Lecco nel 1987, vive e lavora a Locarno.

Ha studiato pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano e ha conseguito un MA in Fine Arts presso UAL, al Wimbledon College of Arts di Londra. Tra i suoi progetti la mostra personale: Violette di Marte, Fanta Spazio, Milano, 2017; finalista al Menabrea Art Prize, 7th Edition, Roma, 2018; la pubblicazione Paradise Parade – In my computer, Photodump, Link Editions, 2016.

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Regular Dreams will open on Saturday the 30th of March at 6 pm at la rada, independent space in Locarno, the exhibition features works by Monica Mazzone and Marta Ravasi, curated by Valentina Negri.

Regular Dreams was conceived as a dialogue between the languages productions of the two artists, where Monica’s geometry and rationality is faced with Marta’s emotional pictorial research.

The apparent disparity and diversity between the productions are underlying the obsessive attempt to seek perfection and the material transposition of the (tormented) ideas that accompany the artists in their daily lives.

Monica Mazzone’s work is the result of her own research starting from the analysis of geometry and the rules that govern it; the aim is to visually translate the thought that unites space and work under a single identity, in a geometric process with precise guidelines, in the secret ambition to create a sort of universal visual language. The application of this process is also extended to emotions: Monica tries to rationalize and make them communicable, thus giving shape to connection between herself and the space in which to operate.

The results are materializing in aluminum sculptures with defined and harmonics lines that play on dualisms full-empty, heavy-light. In some cases they are accompanied by paintings, overcoming and merging the idea of sculpture and painting, two-dimensionality and three-dimensionality, where – according to Monica – “Humanity finds its centrality in disciplines such as mathematics and geometry, mistakenly considered depersonalizing”.

For Marta Ravasi, the starting point is a figurative image that she manipulates in an attempt to understand it and take possession of it, hiding it and returning it back to the viewer in a different nature.

The imaginative flow emerges from completely random objects and events, which exercise on Marta an obsession that becomes a need for representation; they hold her back and reject her at the same time and the relationship with painting becomes a need expressed through a light and in some ways ephemeral but full of meaning line, a process defined by Marta as “carrying on a flow, maturing something, it is a series of mental and physical consequences. It is the result of unpredictable choices”.

The colours overlap and mix on various levels, creating complex shades by the nature, difficult to recreate and the canvases suggest feelings that oscillate between intimacy and detachment.

This is the first Swiss exhibition for both artists and will be visible until the 1st of May from Thursday to Saturday from 2 to 7pm, with free admission, and by appointment every day, including holidays, in Via della Morettina 2, Locarno. Special openings also on the afternoons of Easter, Easter Monday and May the 1st. For information and appointments: riccardo.lisi@larada.ch | +41 76 4391866 | +39 320 4866373.

Monica Mazzone. Born in Milan in 1984, she lives and works between Milan and New York.

She has exhibited in public and private spaces, in Italy and abroad, including: NARS Foundation and The Border New York, Studio Maraniello Milan, Palazzo Reale Milan, MARS Milan, Merkur Gallery Istanbul, Galleria Giuseppe Pero Milan, Fabbrica del Vapore Milan, Fondazione Bandera Busto Arsizio, Satzyor Gallery Budapest, Museo Arte Contemporanea Lissone. Monica has also made curatorial projects and is an active member of the editorial staff of the art magazine “E IL TOPO”.

Marta Ravasi. Born in Lecco in 1987, she lives and works in Locarno.

She studied painting at the Brera Academy of Fine Arts in Milan and obtained an MA in Fine Arts at UAL, at the Wimbledon College of Arts in London. Her projects include a solo exhibition: Violette di Marte, Fanta Spazio, Milan, 2017; finalist at the Menabrea Art Prize, 7th Edition, Rome, 2018; the publication Paradise Parade – In my computer, Photodump, Link Editions, 2016.