29.9-21.10.2017 | you you can can not not have have both

Elodie Pong § Sophie Jung
@la rada, via della Morettina 2, Locarno

** English text at the bottom **

Venerdì 29 settembre, alle ore 18, si apre alla rada (via della Morettina 2, Locarno) un’esposizione che esplora il lavoro di due degli artisti contemporanei svizzeri più importanti: Elodie Pong e Sophie Jung.

Il titolo dell’esposizione – you you can can not not have have both – tratto da uno dei testi di Sophie Jung, allude ad uno scomodo doppio che permette di affermare assieme una cosa e il suo opposto. Anche se il lavoro di entrambe le artiste può apparire in un primo momento molto differente, c’è una complicità che collega i loro aspetti controversi, connessioni che passano per il fascino enigmatico del loro lavoro. Forse l’obiettivo sarà tradurre storie, fare alleanze cameratesche stranamente collaborative. “È un tempo che assegna una denominazione e guarda le cose in un altro modo, perché la cosa che deve essere denominata è una certa strana qualità di tempo”. (Donna Haraway)

Per Sophie Jung, la performance è una parte critica del suo lavoro. Canta, recita (o agisce?), scrive. Gli oggetti che crea evocano passi e toni di un rapporto intenso che a volte comporta una pièce di performance improvvisata e più spesso portano ad un testo. Compierà un reading durante l’inaugurazione, il 29 alle 19.

Nell’ultimo paio d’anni, Elodie Pong si è interessata all’odore come metafora della liquidità dei nostri tempi. Alla rada presenterà nuove opere: un video e due installazioni, così come le Scent Prints, sculture stampate 3D di idee di profumi sintetici. Per congelare temporaneamente i pensieri queste sculture sono state prodotte in polilattato – una plastica biodegradabile derivata da risorse rinnovabili – e di conseguenza torneranno un giorno da dove provenivano. Ogni oggetto è illuminato da fonti diverse e presentato in forme ombreggiate di diversa dimensione ed aspetto.

In un periodo di problemi ambientali, quando le linee politiche e sociali iniziano a oscillare, le opere di entrambe le artiste interpreteranno le stanze in un perpetuo continuum parallelo, partendo da un substrato di sabbia vulcanica nera, che ha odori relazionabili ad un immaginario scenario del teatro dell’assurdo, così come le ombre delle sculture speculative. Una doppia offerta empiricamente emozionale che può essere visitata fino al 21 ottobre, aperta dal giovedì al sabato, dalle 14 alle 19 e su appuntamento (possibile anche nei giorni festivi: riccardo.lisi@larada.ch – +41 76 4391866).

Questa esposizione fa parte del programma As a friend, as a trend, as a known enemy, composto da quattro mostre sull’arte svizzera emergente, supportato da Pro Helvetia e curato da Riccardo Lisi. L’ingresso all’esposizione ed alla performance è gratuito come sempre alla rada.

** English text **

Friday 29th of September at 6 pm, la rada (via della Morettina 2, Locarno) is delighted to present an exhibition that explores two of Switzerland’s most important contemporary artists: Elodie Pong and Sophie Jung.

The title of the exhibition – you you can can not not have have both – an excerpt from one of Sophie Jung’s texts in the show, alludes to an uncomfortable doubling, one that consents while speaking against it. Even though the work of both artists may appear at first to be very different, there is a complicity that connects their awkwardly shared points, connections that pass by the enigmatic charm of their work. Perhaps the task is now to trade stories, to make comradely alliances strangely collaborative. “It’s a time naming [and looking at] things in another way, because the thing that needs to be named is a certain strange quality of time.“ (Donna Haraway)

For Sophie Jung, performance is a critical part of her work. She sings, acts, (or does she?), she writes. The objects that she creates evoke steps and tones of an intense relationship which sometimes lead to an improvised performance piece and more often yet lead to a text. She will be reading during the opening at 7 pm.

For the last couple of years, Elodie Pong has been interested in Smell as a metaphor for the liquidity of our times. At la rada, she will present new works: a video and two installations, as well as Scent Prints, 3D printed sculptures of ideas of synthetic smells. In order to only temporarily freeze thoughts, these sculptures were produced in polylactide—a biodegradable plastic derived from renewable resources—and they will consequently someday return to where they came from. Each object is lit from different sources and presented in shadow forms of varying size and shape.

In a time of environmental issues, when political and social lines start to oscillate, the works of both artists will read in a parallel perpetual continuum of the rooms, lead by a pool of black volcanic sand, which has odors relatable to an imaginary scene of the theater of the absurd, as do the shadows of the speculative sculptures. A double empirically affective offering, that can be visited until the 21st of October; open Thursdays to Saturdays, from 2 to 7 pm or by appointment (riccardo.lisi@larada.ch – +41 76 4391866).

This exhibition is part of As a friend, as a trend, as a known enemy, featuring four exhibitions on emerging Swiss art, supported by Pro Helvetia and curated by Riccardo Lisi.
The entrance to the show and the performance is, as always, free at la rada.