16.12-14.1.2017 | Welcome!

Michele Lombardelli, Giancarlo Norese, Luca Scarabelli
vernissage: venerdì 16 dicembre 2016, ore 18
con UNTITLED NOISE live concert alle 19

@la rada
via della Morettina 2, Locarno

Subito dopo i festeggiamenti del suo ventennale, la rada (via della Morettina 2, Locarno) apre venerdì 16 dicembre alle ore 18 l’esposizione Welcome! che unisce le opere di tre artisti italiani legati tra loro anche per medesima appartenenza generazionale: Michele Lombardelli, Giancarlo Norese e Luca Scarabelli.

In una logica di accoglienza, anche tra gli artisti stessi, l’esposizione può apparire una sovrapposizione di tre mostre personali da parte di autori con percorsi e poetiche a volte tra loro vicine, altre lontane.

Il benvenuto del titolo apre il recinto dei significati, ma anche delle possibilità delle relazioni fra le opere: l’isola della forma circondata dai confini del senso, come un mare di cui abbiamo perduto le carte per navigarlo, e l’opera è lì come un faro forse capace di illuminare la navigazione al visitatore.

Le opere in mostra sono risultato dell’agire sociale, in parte, o sguardo impreciso su un universo incompiuto, ma unico. Un’azione sociale è insita in un significato primario del titolo dell’esposizione: una riflessione su quantità e qualità dei processi di accoglienza dei migranti, ma visti qui con uno sguardo eterodosso verso gli svizzeri residenti in Italia.

Uno degli artisti, Giancarlo Norese, impiegherà oggetti trovati o portati in senso “esoterico”, opere realizzate sul posto ed altre frutto di collaborazioni con artisti lontani, come l’iraniana Shervin Kianersi Haghighi. Il caso, il genius loci e l’istinto del singolo artista – come spesso avviene – figureranno dunque come fattori compositivi di un allestimento lieve e giocoso, con richiami tra le singole opere, rimbalzi di senso tra un artista e l’altro.

Gli artisti lavoreranno anche con un regime simbolico “in economia”, come se ci fosse un’etica sottrattiva del senso. I lavori esposti fanno riferimento a significati inconsci collettivamente condivisi, che riguardano la sfera personale e che interagisce con quella sociale intersoggettiva.

Con opere improntate alla differenza e alle ricerche individuali, si cercherà e si individueranno nella mostra sinergie e connessioni.

Nei lavori di Luca Scarabelli emergono in forma pura concetti quali l’idea del fallimento, l’estetica del quotidiano, l’abbandono, il residuo della visione. Recentemente la sua ricerca riguadagna l’attesa, il movimento colto nel momento del suo arresto – il concetto di stillstand in Walter Benjamin e di inframince in Marcel Duchamp, come anche il surplace, la paradossale strategia impiegata nel ciclismo di velocità su pista, in cui si cerca di vincere restando immobili sulla pista più a lungo dell’avversario.

Infine Michele Lombardelli – che esporrà dipinti e xilografie ad olio – come ha scritto Rossella Moratto “lavora per riduzione, arrivando, anche in presenza di figurazione, ad esiti che conservano decise ambiguità di lettura, che provocano il dubbio e perfino una condizione di disagio” ed è vicino a Samuel Beckett “oltre che per il senso di drammatica attesa, di collasso imminente […] anche per l’urgenza espressiva, per la necessità di dire, dipingere, suonare”.

Infatti Lombardelli e Scarabelli operano anche nella sperimentazione musicale elettronica come duo, con il nome untitled noise, e la sera del vernissage eseguiranno un concerto dal vivo alle 19, sempre con ingresso libero, nel Teatro dei Fauni, di fianco alla rada.

L’esposizione sarà aperta fino a sabato 14 gennaio dal giovedì al sabato, dalle 14 alle 19 e su appuntamento. Sarà visitabile anche il 24 dicembre ed il 6 gennaio, mentre sarà chiusa il 31 dicembre.