14.12.18 – 20.01.19 | MERRY CRISIS AND A HAPPY NEW FEAR (AGAIN)

with luka rayski and augustin rebetez
curator: elisa rusca
open in the holydays too, except 22.12, 31.12 and 01.01
@la rada, via della morettina 2, locarno

(scroll down for the English text)

« Qu’est-ce qu’optimisme? » disait Cacambo.
– Hélas! dit Candide, « c’est la rage de soutenir que tout est bien quand on est mal. »

Voltaire, Candide

Concludendo il programma annuale dello spazio la rada, a Locarno, la mostra Merry Crisis and a Happy New Fear (AGAIN) presenta i lavori recenti di Luka Rayski e Augustin Rebetez, due giovani artisti che esplorano la sovversione dei codici estetici della bellezza attraverso stati d’animo che oscillano tra allucinazioni e reverie.
Le fotografie di Rebetez ritraggono personaggi da incubo, grotteschi e surreali. Ogni ritratto è una mise en scene estremamente strutturata, la cui natura incuriosisce lo spettatore per la sua impossibilità di essere afferrata pienamente. Per questa mostra, l’image-maker nato nel canton Giura presenta una combinazione di opere realizzate tra il 2012 e il 2018: una serie di fotografie incorniciate di dimensioni variabili e una grande carta da parati in cui troviamo oggetti, animali, figurine umane, assemblaggi bizzarri. Cantastorie disobbediente, l’artista ci mostra frammenti di un universo che va al di là dell’inquadratura fotografica: il gusto di Rebetez per una stravaganza gotica compone qui un catalogo della sua personale teratologia.
I disegni e i dipinti di Rayski sono riconoscibili per il loro stile irriverente e per un gesto pittorico rapido e apparentemente legato all’estetica del bad painting. Nella sua ultima serie, Arabische Pferde, l’artista polacco gioca con la diversione di immagini trovate in libri di metà Novecento sul popolo beduino e sui cavalli arabi. Le fotografie in bianco e nero che illustrano uno sguardo eurocentrico che feticizza il Medio Oriente, sono usate come sfondo e nuovo spazio formale che dà origine a una serie di disegni autonomi: le pagine dei libri vengono strappate, le immagini decontestualizzate, distorte, manipolate. Lavori più grandi su tela e schiuma espansa completano la selezione per questa mostra, mostrando silhouette congelate durante un’azione che sembrano fluttuare nel vuoto, e griglie stilizzate che paiono muoversi.
Insolenti e sarcastici, Rebetez e Rayski ci fanno entrare nei loro mondi alternativi seducendoci con dolce brutalità e caustica bellezza. La stranezza di questo dialogo potrebbe essere una fuga alla condizione attuale di instabilità e ansia, o un salto direttamente al centro di essa. Riflettendo sulla situazione di tensione generale che inutilmente cerchiamo, temporaneamente, di dimenticare, Merry Crisis and a Happy New Fear (AGAIN) ci ricorda che dietro ogni luce nel buio si potrebbe nascondere un mostro: finiremo con l’esserne divorati? O si tratta solo di un riflesso nello specchio?

Luka Rayski (1982), riceve la Fulbright Scholarship e ottiene il suo MFA in Belle Arti alla Parsons The New School for Design, New York, nel 2014, dopo essersi laureato con lode in Arti Grafiche e Pittura all’Accademia di Belle Arti di Varsavia, Polonia. Nel 2007 è stato premiato con il Premio del Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale nel Concorso Geppert all’Esposizione Nazionale dei Giovani Pittori. Ha inoltre vinto numerosi premi per illustrazioni e manifesti, come il primo premio al concorso della Poster Gallery AMS nel 2006. Dal 2009 i suoi disegni sono pubblicati su numerose riviste come Tygodnik Polityka, Wysokie Obcasy e Tygodnik Powszechny, tra le altre.
Vive e lavora a Varsavia.

Augustin Rebetez (1986) nel 2011 presenta una mostra personale ai Rencontres photographiques di Arles e nel 2014 partecipa alla Biennale di Sydney. Lo stesso anno riceve il Vevey International Photography Prize. Nel 2016 crea un’installazione per il Museo Tinguely di Basilea e un’altra per l’MBAL. Nel 2018 partecipa alla Shenzhen Independent Animation Biennale di Shenzhen. Rebetez collabora con molti performer, acrobati, musicisti e amici, così come con istituzioni come il Théâtre de Vidy di Losanna, dove ha creato tre diverse opere, o Art for the World. Nel 2018 ha pubblicato una serie di dodici cortometraggi in stop-motion con il regista e clown Martin Zimmermann, dal titolo The Adventures of Mr. Skeleton (www.mrskeleton.ch). Ha pubblicato diversi libri e realizzato numerose clip e copertine di album per gruppi musicali. Vive e lavora a Mervelier (JU).

Elisa Rusca (1986) è curatrice e scrittrice. Vive e lavora tra Berlino, Londra e Varsavia.

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Conceived to conclude the annual programme of la rada art space, Merry Crisis and a Happy New Fear (AGAIN) presents recent works by Luka Rayski and Augustin Rebetez, who are dealing both with the reversal of the aesthetic codes of beauty through states of mind oscillating between the reverie and the hallucination.
Rebetez’s photographs depict nightmarish characters, grotesques and surreal. Each portrait is an extremely structured mise en scene whose nature intrigues the viewer for its impossibility to be grasped. For this exhibition, the Jura-born image-maker presents a combination of works realised between 2012 and 2018: a series of framed photographs of various dimensions and one large-format wallpaper show us strange creatures, human-like figurines, clusters of disconnected, yet sculptural, bizarre objects. As a misbehaved storyteller, the artist gives us fragments of a universe larger than the photographic frame: Rebetez’s taste for a gothic extravaganza composes here a catalogue from his personal teratology.
Rayski’s drawings and paintings are recognisible for their irreverent style and a quick, “bad” pictorial gesture. In his most recent series, “Arabische Pferde”, the Polish artist plays with the diversion of acquired images from mid-20th century books on Bedouin people and Arabian horses. The black and white photographs that illustrated a Western-centred look fetichising the Middle-East, are used here as a background and as a formal playground for the artist. The pages are torn apart, the images decontextualised, manipulated and distorted. Bigger works on canvas and plastic foam complete the selection for this show: silhouettes frozen in motion, almost floating, and abstract nets that seem to move.
Insolent and sarcastic, both Rebetez and Rayski let us enter into their alternative worlds by seducing us with their sweet brutality and caustic beauty. The weirdness out of this dialogue might be an escape from the present condition of instability and anxiety, or a jump right into it.
Reflecting on the situation of general tension that we unsuccessfully try to forget in a temporary way, Merry Crisis and a Happy New Fear (AGAIN) reminds us that behind every light in the dark could hide a monster: will it eat us? Or is it only a reflection in the mirror?

Luka Rayski (1982), granted with the Fulbright Scholarship graduated with a MFA in Fine Arts at Parsons The New School for Design, New York, in 2014, after graduating cum laude in Graphic Desing and Painting at the Academy of Fine Arts in Warsaw, Poland. In 2007, he was awarded with the Prize of the Ministry of Culture and National Heritage in the Geppert Competition at the National Exhibition of Young Painters. He also won many prizes for posters, as the first prize at the competition of Poster Gallery AMS in 2006. Since 2009, he publishes drawings in numerous magazines such as Tygodnik Polityka, Wysokie Obcasy, and Tygodnik Powszechny, among others. He is based in Warsaw.

Augustin Rebetez (1986) had a solo show at the Rencontres photographiques d’Arles in 2011, and participated in the Sydney Biennale in 2014. That same year, he received the Vevey International Photography Prize. In 2016, he created an installation for the Tinguely Museum in Basel and an other one for the MBAL. In 2018, he took part to the Shenzhen Independent Animation Biennale. He collaborates with many performers, acrobats, musicians and friends, as well institutions such as Théâtre de Vidy in Lausanne, where he created three different pieces, or Art for the World. In 2018, he released a serie of twelve stop-motion shorts with director and clown Martin Zimmermann, entitled The Adventures of Mr. Skeleton (www.mrskeleton.ch). He has published several books and realised many clips and album covers. He is based in Mervelier, Jura.

Elisa Rusca (1986) is a curator and writer based between Berlin, London and Warsaw.